domenica 13 luglio 2008

Catene umane per i diritti in Cina




“Libertà"

In italiano, inglese, turco, tedesco.
E poi "giustizia" e "uguaglianza". Parole scritte da catene umane, che interpretano le richieste degli attivisti di Amnesty International e dell'associazione Circle Up Now, che oggi hanno messo in atto una forma di protesta pacifica contro la Cina. Un modo per richiamare le autorità di Pechino a rispettare i diritti umani in vista delle Olimpiadi.

Ieri, sabato12 luglio in corrispondenza della vigilia dell'anniversario dell'assegnazione dei Giochi olimpici a Pechino, migliaia di persone hanno dato vita in oltre 20 località nel mondo a rappresentazioni visive della Dichiarazione universale dei diritti umani, allo scopo di richiamare le autorità cinesi alle loro promesse sui diritti umani.

"La Dichiarazione universale dei diritti umani e i valori olimpici ambiscono a un mondo in cui la dignità e i diritti fondamentali di tutti siano rispettati senza discriminazioni" ha dichiarato Amnesty International. "Sette anni fa, le autorità cinesi promisero che le Olimpiadi avrebbero portato miglioramenti per i diritti umani della popolazione, invece la repressione degli attivisti e dei giornalisti è continuata proprio a causa delle Olimpiadi".
"Ci mettiamo in cerchio in solidarietà con gli attivisti per i diritti umani che in Cina sono stati messi a tacere e fatti sparire con l'avvicinarsi dei Giochi. Chiediamo a migliaia di persone di unirsi a noi in tutto il mondo per ricordare alle autorità cinesi le loro promesse" ha affermato Circle Up Now.

Da Kathmandu a Tel-Aviv al Messico, migliaia di persone si sono riunite per formare immagini delle parole "Libertà", "Dignità" e "Giustizia", che rappresentano i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Ad Atene - dove ha avuto luogo l'evento centrale - i sostenitori di Amnesty International hanno chiesto alle autorità cinesi di agire affinché le Olimpiadi di Pechino lascino un'eredità positiva.
Altri eventi si sono tenuti a: Aligarh (Uttar Pradesh), Bamako, Berna, Delhi, Guadalaraja (Messico), Helsinki, Imphal (Manipur, India), Jalpaiguri (Bengala Occidentale, India), Karnataka (India), Kerala (India), Londra, Lomé, Malmoe (Svezia), Ouahigouya (Burkina Faso), Paesi Bassi, Seul, Taipei, Tamil Nadu (India), Uttaranchal (India), Varsavia e Washington DC.
In Italia, Amnesty International ha promosso un evento a Firenze, dove oltre 50 attivisti dell'organizzazione hanno invitato il pubblico a unirsi a loro per dare vita a una scritta umana della parola "Libertà" racchiusa in un cerchio, sempre formato da persone.

La Dichiarazione universale dei diritti umani è stata adottata dagli Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Questa giornata mondiale di coreografie visibili dall'alto fa parte di una serie di attività che Amnesty International organizza con l'approssimarsi al 60° anniversario della Dichiarazione e si concentra su cosa deve ancora essere realizzato per rendere i diritti umani una realtà.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1107

Nessun commento: