martedì 1 giugno 2010

Dieci tesori da non perdere




Le meraviglie del pianeta che rischiano di scomparire


Siamo ormai in periodo di vacanze, cari amici blognauti, e ho quindi deciso di riprendere un bell'articolo pubblicato su I Viaggi di Repubblica di qualche mese fa per farci venire qualche idea di dove andare e cosa visitare... magari cercando anche situazioni per un turismo sostenibile e responsabile e prendendo spunto dal viaggio per porre l'attenzione sul nostro pianeta e sulla salvaguardia dell'ambiente.

Negli Stati Uniti è già stato ribattezzato doomsday tourism, ovvero turismo dei luoghi condannati... ossia i viaggi verso tutti quei paradisi terrestri minacciati dal surriscaldamento globale e dall'urbanizzazione sconsiderata e per i quali potrebbe essere "l'ultima occasione per vederli"!
Il viaggiatore consapevole sa benissimo che tale attività turistica potrebbe innescare una sorta di circolo vizioso: più i turisti vanno a caccia di "utlime spiagge", più vengono disboscate foreste e consumati habitat preziosi e unici, più quelli che chiedono di visitare proprio quegli habitat e quelle foreste aumentano... proprio un cane che si caccia la coda.
In questi casi diventa essenziale rivolgersi ad agenzie specializzate in questo tipo di viaggi e turismo, che garantiscano il rispetto degli ecosistemi e delle popolazioni locali.

Le top ten delle "ultime mete" vengono fatte da molte associazioni e siti, dall'Unesco (http://www.unesco.org/) al sito ambientalista Mother Nature Network (http://www.mnn.com/), fino alla rivista economica Forbes... non sempre coincidono perchè i luoghi a rischio sono purtroppo troppi...
Ecco i 10 tesori suggeriti da la Repubblica.

TANZANIA - I ghiacciai del Kilimanjaro
Immortalato da Hemingway in uno dei suoi famosi racconti, secondo gli studiosi si è sciolto dell'85% dei suoi ghiacci dal 1912 ad oggi e svanirà entro 10 anni.


ECUADOR - Isole Galapagos
L'ecosistema dell'arcipelago - nato 6 milioni di anni fa al largo dell'Ecuador e studiato da Darwin - è minacciato proprio dalla sua popolarità... In 10 anni i visitatori accorsi per vedere tartarughe, iguana e altri esemplari di una fauna conservatasi per millenni si sono triplicati, portando germi e insetti che colpiscono duramente gli animali.

MONTANA (Usa) - Glacier National Park
Il parco "ghiacciato" (istituito nel 1910) si estende su 440 km quadrati, ospita 130 laghi e più di 1.000 specie animali. Le sue cime gelate si sono ridotte da 150 a 12 così velocemente da far pensare che presto sarà costretto a cambiare nome...

FLORIDA (Usa) - Everglades Park
A minacciare questo rifugio di specie a rischio (come ad esempio la pantera della Florida) è l'urbanizzazione selvaggia che in 20 anni ne ha rosicchiato i confini. Un altro problema recente è, poi, quello degli animali abbandonati illegalmente dagli uomini, come i pitoni burmesi che - dopo essersi riprodotti a dismisura - stanno avendo la meglio sugli alligatori locali.

CANADA - Gli orsi polari di Manitoba
Il cosiddetto global warming sta assottigliando l'habitat di queste creature che di conseguenza hanno grandi difficoltà a procurarsi il cibo. L'ex Presidente USA Bush ha inoltre peggiorato la situazione permettendo alle industrie petrolifere di fare ricerche fra i ghiacci dell'Alaska, spingendo quindi gli orsi nel già sovraffollato Canada.
Gli scienziati temono che per nel 2050 dell'orso rimarrà solo il mito.

COSTA RICA - Foresta di Monteverde
Il disboscamento selvaggio sta cancellando il polmone verde a nord del Costa Rica e le piogge, che hanno sempre garantito la rinascita di questa meravigliosa foresta dove crescono 420 diverse specie di orchidee, diminuiscono.

PERU' - Chan Chan
La cittadella precolombiana (antica capitale del regno Chimù) con le sue splendide mura di fango si è conservata per più di 1.000 anni grazie al favore del clima secco dell'area.
Oggi inusuali e abbondanti piogge torrenziali ne stanno erodendo le complesse architetture, antiche opere decorate con straordinari bassorilievi.

INDIA - Taj Mahal
Il mausoleo, fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum, è oggi minacciato dalle piogge acide provocate dagli scarichi delle fabbriche e raffinerie circostanti. Al momento, l'unica soluzione ipotizzata, è quella di impacchettarne gli splendidi marmi bianchi ormai ossidati.

SUDAFRICA - I leoni del Kruger Park
In Africa sono rimasti meno di 50.000 leoni... sono stati gli uoomini a decimarli: allevatori che proteggono il bestiame e soprattutto cacciatori che sparano per divertimento o per profitto. Anche quelli nei parchi sono oggi in pericolo: colpa delle malattie portate dai visitatori e della corruzione dei ranger che ne vendono letteralmente cara la pelle.

AUSTRALIA - Barriera corallina
Il riscaldamento degli Oceani sta distruggendo la barriera corallina più grande del mondo, che si estende per 2.600 km quadrati al largo della costa del Queensland. Secondo uno studio di Science, la capacità di calcificazione della barriera è diminuita del 14% e lo sbiancamento ha colpito ben il 70% dei rami.

martedì 25 maggio 2010

Nordic Walking alla marcia per la pace





I bastoncini della Scuola Italiana al ritmo della pace


Lo scorso 16 maggio la Scuola Italiana Nordic walking ha partecipato, con quasi 50 persone tra nordic walkers ed istruttori, alla 16ª edizione della Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

Gli ulivi dal verde brillante lungo la strada, un timido raggio di sole che squarcia le nuvole ancora spesse di pioggia, i sorrisi e gli sguardi di chi mi cammina accanto… tutto ha fatto sentire l’atmosfera di serenità che la Marcia per la pace rappresenta.
I bastoncini a battere al ritmo pulsante del cuore e il rosso delle magliette a rappresentare ancora una volta la passione e la voglia di stare insieme … così è cominciata la prima esperienza della Scuola Italiana Nordic Walking alla 16ª Marcia per la Pace Perugia-Assisi!
I nostri camminatori hanno destato curiosità tra gli oltre 100.000 partecipanti e hanno portato l’armonia del nordic walking sul cammino della pace e della condivisione.

Lungo il percorso di una ventina di km – che collega Perugia alla città di S. Francesco e che ha attraversato centri urbani e splendidi scorci della campagna umbra verde dei germogli di grano e rossa dei 1000 papaveri – il dolce ticchettio dei bastoncini ha accompagnato i tamburi che scandivano note di musica reggae, le voci degli scout che riprendevano le vecchie canzoni partigiane, le parole di pace portate da tutto il mondo da profughi e ragazzi di altri paesi e di altre culture.
La pace viene raccontata anche attraverso gli striscioni, gli stendardi, i gonfaloni; i colori della Scuola svettano verso l’alto tenuti da diversi alfieri che si sono avvicendati lungo il percorso: Adriano, Franco, Ivo hanno per lunghi tratti incrociato i loro bastoncini per far vedere al mondo della pace che anche il Nordic Walking è presente.

Durante il cammino numerose telecamere e numerosi giornalisti ci hanno avvistato e interpellato: perché siete qui? Cosa vi porta a partecipare alla Marcia? Che cosa è per voi la Pace?
Appena mi hanno chiesto cosa facciamo noi per costruire la pace ho pensato subito di chiedere la domanda di riserva… ma poi mi è stato sufficiente pensare allo spirito che mi aveva spinto fin lì ed è venuto semplice rispondere che per noi la pace è condivisione… di momenti, di idee, di progetti… per noi la pace è parlare e, soprattutto, ascoltare!

La pioggia che ci accoglie nel tratto finale andando verso S. Maria degli Angeli si sente poco e i bastoncini premono sull’asfalto bagnato al ritmo dei Modena City Ramblers…
1-2-3-100 passi… sembra quasi un inno al Nordic non solo una denuncia…
1-2-3-100 passi… scandiscono il cammino e tengono unito il gruppo, la macchia rossa si muove come un solo corpo, sicuramente con un cuore solo!

Qualcuno mi avvicina, siamo quasi arrivati, mi sussurra un “grazie Ale, oggi mi hai permesso di vivere una grande emozione!”
Penso sia vero… abbiamo vissuto e partecipato ad una grande emozione, ma gli artefici di questo siamo stati tutti… in un bellissimo e gratificante lavoro di squadra!

Fabio e Pino… che mi hanno permesso di organizzare la partecipazione alla Marcia a nome della Scuola Italiana, dimostrando ancora una volta come anche i piccoli sogni (come il mio) qui trovano spazio e possono essere realizzati.
Adriano, Antonello, Emilio, Ida, Ivo, Paola… ciascuno ci ha messo del suo e abbiamo lavorato – bene! – in sinergia, dimostrando che dal lavoro e dalla condivisione nascono e si sviluppano grandi progetti.
Cecilia… che ha dato visibilità alla nostra presenza di pace prima, durante e dopo la Marcia e ci ha fatto conoscere nuovi amici che hanno contribuito a dar notizia del nostro movimento, della nostra passione, del nostro gruppo.
… e poi tutti i “marciatori con i bacheti”, gli amici che all’ultimo momento hanno dovuto dare forfait e quelli che per altri impegni erano rimasti a casa … il contributo, l’emozione e la gioia di essere stati voce della pace è di tutti!

È stato un grande giorno di festa ed è stata un’esperienza memorabile che rimarrà a lungo nei ricordi e nell’animo di chi ha partecipato. Ed è ancora grande la voglia di condividere nuovamente momenti e sensazioni così forti ed intensi: la Scuola Italiana Nordic Walking ci sarà ancora e dà appuntamento a tutti per la prossima Marcia per la Pace… sempre più numerosi e sempre più colorati!!!

Molti amici possono dire “io c’ero” ma ancora più amici possono dire “io ci sarò”.

lunedì 10 maggio 2010

Fra gli ulivi di Francesco




…marciando per la Pace con i bastoncini!

“Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere. E non basta crederci. Uno ci deve lavorare" ( Eleanor Roosevelt)

La Scuola Italiana Nordic Walking (in sinergia con la Tavola per la Pace) partecipa, per la prima volta, alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi che si svolgerà domenica 16 maggio 2010.

Il Nordic Walking, come lo intende la Scuola Italiana Nordic Walking (SINW), da sempre è sinonimo di partecipazione, condivisione, scambio, apprendimento, inclusione ed accoglienza.
La camminata del nordic walking unisce, rigenera, con semplicità permette di recuperare il proprio stato di forma generale, accompagna, instrada, insegna, rimette in moto persone e le fa incontrare tra loro, con i propri sogni ed idee, in questa occasione è solidale: perché si unisce con i grandi valori della pace, del contrastare le ingiustizie e del creare opportunità sociali.
Ecco perché la SINW ha scelto di essere presente per la prima volta e con grandi numeri a questa manifestazione importante perché la nostra scala di valori coincide con lo spirito della marcia: sosteniamo la cultura della pace e dei diritti umani contro la cultura della violenza, l’accoglienza contro l’esclusione, il dialogo contro l’aggressività, la solidarietà contro l’individualismo, il riconoscimento dell’altro contro il razzismo.

Ancora una volta i numerosi nordic walkers di tutta Italia della Scuola Italiana Nordic Walking si incontreranno per camminare, condividere insieme il passo, i valori e le emozioni. Questa volta ad unirli oltre alla andatura ritmata dai bastoncini da nordic walking sarà il forte spirito di partecipazione ad una manifestazione dal profondo valore morale, civile ed etico.
Decine, centinaia di bastoncini con la loro cadenza ed oscillazione, i loro colori ed il loro ticchettio gentile, ovattato dai gommini, accompagneranno la marcia, tutti i passi, i pensieri ed i buoni propositi di pace, a dimostrazione del fatto che l’unione delle differenze fa la forza, che camminare, ognuno con il suo modo, unisce, che camminare per una giusta causa è …camminare due volte!
E così nuovamente i “bastoncini” del nordic walking della SINW saranno testimoni e presenti ad un evento importante. Sì perché la Scuola Italiana Nordic Walking, grazie ai suoi istruttori dislocati su tutto il territorio nazionale, propone, lungo tutto l’arco dell’anno, passeggiate ed escursioni per attraversare in lungo ed in largo la meravigliosa penisola passando per luoghi, contesti, situazioni, emozioni, incontri importanti come in questa meritevole occasione. Ogni uscita una nuova emozione, simile e differente dalle precedenti, ogni volta ricordi, nuove amicizie che si aggiungono alle precedenti, ogni volta tanti sorrisi e tanti scambi sinceri,oltre a tanto benessere e anche questa volta i nordic walkers sono certi che lungo tutti i km della marcia scambieranno emozioni tra loro e tra chi camminerà a loro fianco magari incuriosendosi di questa camminata, a cui sempre più persone si stanno avvicinando.


Il 16 maggio 2010 ci incontreremo in tanti, lungo la strada che porta da Perugia ad Assisi e sarà un gran giorno di festa.


giovedì 29 aprile 2010

Nordic Walking il 1° maggio


Nordic Walking nell'alta valle dell'Aniene

Per sabato 1 Maggio il Walking Center Roma organizza una camminata di Nordic Walking lungo l'Alta Valle dell'Aniene con sosta PicNic con barbecue per la pausa pranzo e successiva visita allo splendido monastero di San Benedetto o anche detto Sacro Speco!

La camminatà inizierà nei pressi della famosa Villa di Nerone (subito fuori Subiaco) e ci si addentrerà poi lungo il sentiero che costeggia la riva del fiume Aniene dove si potrà osservare subito una graziosa cascata e un laghetto detto di San Benedetto. Proseguendo si incontreranno diverse sorgenti e cavità naturali scavate dal fiume che rendono il paesaggio affascinante e immerso in una fitta vegetazione che rappresenta sicuramente uno dei tratti più suggestivi del fiume Aniene. Se ci sarà tempo si arriverà fino alla Mola Vecchia, un vecchio mulino costruito dai frati benedettini in un punto in cui il corso dell' Aniene forma un invaso naturale.

Arrivati a circa metà percorso è prevista la sosta pic-nic con barbecue per festeggiare tutti insieme il 1° maggio.
Alla fine del pranzo - ripercorso il sentiero a ritroso per rientrare - si riprenderanno le macchine per fare una visita allo splendido Monastero di San Benedetto e, tempo permettendo, anche a quello di Santa Scolastica.

Attenzione
per organizzare il pic-nic ognuno dovrà mettere nel suo zainetto 3-4 "salsicce" ed una bevanda in modo che ognuno porti qualcosa per allestire il pranzo comune con barbecue. Sono ben accette anche altre cose da mangiare.

Durata: intera giornata
Appuntamento: sabato 1 maggio ore 9.00 nel parcheggio di p.le del Verano di fronte alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura oppure alle ore 10 direttamente a Subiaco nei pressi del parcheggio auto in fondo a via Cavour (altezza via Matteotti)
Quota di partecipazione: 5,00 euro
Istruttori: Fabio - Agnese - Alessandra (per iscrizioni inviare una mail a prenotazione@walkingcenter.it)


mercoledì 28 aprile 2010

I piedi... la nostra base



Elogio dei piedi


Da tempo - grazie allo Yoga, al Nordic Walking e a tante altre attività - ho capito quanto siano importanti i nostri piedi, il nostro contatto con la terra, la nostra ricerca di stabilità, il nostro respirare e vivere anche attraverso una parte di noi così (apparentemente) "lontana".
Pensate a quante terminazioni passano dai nostri piedi, quanto questi siano fondamentali nella nostra vita quotidiana, quanto siano elementi centrali e punti di attenzione in alcuni trattamenti olistici (la riflessologia plantare, i meridiani shiatsu, ...).

Così quando l'altro giorno mi sono casualmente imbattuta in questo testo di Erri De Luca ho pensato di riproporlo anche qui... nel mio blog... ai miei amici blognauti...
Buona lettura!!!!

Elogio dei piedi
Perché reggono l'intero peso
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi

Perché riescono a correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare

Perché portano via

Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato
e chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta
Perché sanno saltare
e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono le ali
Perché scalzi sono belli

Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli
e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica Perché sanno giocare con la palla
Perché sanno nuotare
Perché per qualche popolo pratico erano un'unità di misura
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Puskin

Perché gli antichi li amavano
e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro
o ripiegati indietro da un inginocchiatoio
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo

Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango
il croccante tip tap, la ruffiana tarantella
Perché non sanno accusare
e non impugnano armi
Perché sono stati crocifissi

Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno
viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio
Perché come le capre amano il sale

Perché non hanno fretta di nascere
però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.


venerdì 2 aprile 2010

Ritrovare sè stessi in Cammino



In cammino verso Santiago con il Nordic Walking

Su iniziativa della mia cara amica Daniela Trentini (anche lei istruttrice della Scuola Italiana di Nordic Walking) è stato organizzato un tratto del Cammino di Santiago de Compostela con il nordic walking.
Daniela ha predisposto il seguente programma indicativo (di certo ci sono soltanto le date e gli orari di partenza dall’Italia e rientro)

IL CAMMINO PORTOGHESE

14 maggio 2010

ore 7.00 partenza da Milano/Bergamo(Orio al Serio) con volo RAYNAIR 4702 e arrivo a Porto (Portogallo) alle ore 8.40.
Trasferimento con mezzi pubblici a Ponte De Lima a circa 40 km (in treno fino a Viana do Castelo e quindi uno dei vari bus per Ponte de Lima).

15 maggio 2010
– 1^ tappa
Ponte De Lima – Rubiaes (KM 18,2)
Sembra essere la tappa paesaggisticamente più suggestiva, anche se un po' dura.

16 maggio 2010 – 2^ tappa
Rubiaes – Tui (KM 19,5)
Attraversato il fiume Minho si entra in Spagna e si cambia l'ora.

17 maggio 2010
– 3^ tappa
Tui - Mos (KM 21,1)
Si attraverserà durante questa tappa una zona industriale, non proprio bella, che si valuterà in loco se saltare o percorrere in ogni caso.

18 maggio 2010
– 4^ tappa
Mos – Pontevedra (KM 28)
Pontevedra merita di essere visitata con calma.

19 maggio 2010 – 5^ tappaPontevedra – Caldas Del Reis (KM 23,8)
Zona ricca di acque sorgive.

20 maggio 2010 – 6^ tappaCaldas Del Reis – Teo (KM 28,5)
Tappa quasi tutta nei boschi!!

21 maggio 2010 – 7^ tappa
Teo – Santiago De Compostela (KM 13,1)
Sosta a Santiago, visita alla città e messa del pellegrino alle ore 11.00.
A Santiago De Compostela per la visita della città ci sarà un’amica che vive e studia lì.

22 maggio 2010
Trasferimento da Santiago De Compostela a Porto(in treno)

23 maggio 2010

ore 9.05 partenza da Porto con volo RAYNAIR 4703 e arrivo a Milano/Bergamo(Orio al Serio) alle ore 12.40.
TOTALE DEI KM A PIEDI PERCORSI 152,2

Note
I
pernottamenti verranno effettuati prevalentemente presso gli ostelli del pellegrino con un costo indicativo di € 5,00 a notte, alcuni sono anche gratuiti, si lascia soltanto un’offerta.
Alcuni ostelli hanno l’uso della cucina.
Negli “albergue” o negli hotels si spendono da circa € 5.00 a € 30 a doppia a notte, dipende.
I
pasti costeranno circa € 7,00, il pranzo o la cena del pellegrino, fino a circa € 15,00 in qualche trattoria.

La Credenziale
Chi avesse voglia di partecipare dovrà, entro il 20 di aprile 2010, fornire i propri dati anagrafici (compresi il numero di telefono, cellulare ed e-mail) per permettere a Daniela di attivarsi e poter preparare per tutti
la credenziale.
La
credenziale é il documento di viaggio del pellegrino che viene rilasciata da una autorità religiosa; chi la utilizza dichiara di intraprendere il pellegrinaggio devotionis causa. Distingue il vero pellegrino da ogni altro viaggiatore ed é necessaria per poter usufruire delle strutture ricettive riservate ai pellegrini poste lungo il cammino. Viene timbrata nei luoghi di sosta e, presentandola all’ufficio di accoglienza dei pellegrini a Santiago de Compostela, permette di ricevere la Compostela quale attestazione dell’avvenuto pellegrinaggio. La Compostela è un certificato di tipo religioso rilasciato solo dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che certifica, a chi ha percorso il Cammino di Santiago de Compostela, il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo San Giacomo.
Per ricevere la Compostela è necessario dimostrare di aver percorso a piedi o a cavallo gli ultimi 100 Km, oppure 200 Km per chi lo percorre in bicicletta.

Per informazioni ed iscrizioni è sufficiente contattare
DANIELA TRENTINI (daniela.trentini@tiscali.it
)


giovedì 25 marzo 2010

Le foreste riprendono fiato




Studio Fao sul mantello verde del pianeta

La buona notizia è che la deforestazione è diminuita.
La cattiva notizia è che si mangia ancora ogni anno una superficie grande quanto la Grecia.
Negli anni Novanta sparivano 16 milioni di ettari di alberi all'anno, nel primo decennio del nuovo secolo si è scesi a 13 milioni. Sono le cifre contenute nel rapporto che la Fao ha appena reso pubblico: uno studio condotto ogni cinque anni che ha utilizzato il contributo di 900 specialisti in 178 paesi.

Il mantello verde del pianeta, fino a qualche decennio fa ancora dominante, si è progressivamente ristretto fino ad arroccarsi sul 31 per cento delle terre emerse.
Ma questo dato, come tutti quelle precedenti, è destinato a essere rapidamente superato da un'erosione che continua a viaggiare a ritmi alti. Le perdite maggiori si sono registrate in America del Sud (4 milioni di ettari) e in Africa (3,4 milioni di ettari). In rosso anche l'Oceania, dove si continua a pagare lo scotto di un terribile periodo di siccità che ha colpito l'intero decennio. L'Asia invece ha i bilanci in positivo grazie a alla politica di rimboschimento sostenuta da Cina, India e Vietnam, anche se l'attacco alle foreste primarie non si è fermato. Stabile l'America del Centro Nord e in crescita la quota verde dell'Europa.

Il giudizio di Eduardo Rojas, vicedirettore della Fao è complessivamente positivo: "Per la prima volta il tasso di deforestazione mondiale sta scendendo grazie a sforzi condotti sia a livello internazionale che locale. I paesi non hanno solo migliorato le loro politiche di utilizzo delle foreste ma ne hanno anche assegnato l'uso alle popolazioni locali. Il tasso di deforestazione resta comunque alto e gli sforzi vanno raddoppiati".

In particolare vanno salvaguardate le foreste primarie, quelle non ancora intaccate, che costituiscono la roccaforte della biodiversità terrestre: oggi rappresentano il 36 per cento delle foreste totali ma hanno perso 40 milioni di ettari in 10 anni a causa del degrado, del taglio e della riconversione a usi agricoli. L'altro caposaldo della conservazione sono i boschi della rete dei parchi che dal 1990 è cresciuta di 94 milioni di ettari raggiungendo il 13 per cento della superficie complessiva delle foreste.

Nonostante il leggero miglioramento, la situazione dunque resta preoccupante. Gli incendi e gli attacchi dei parassiti colpiscono ogni anno l'1 per cento delle foreste. E, in assenza di un valido piano di intervento, il dato è destinato ad aggravarsi a causa dei cambiamenti climatici che stanno alterando il ciclo idrico. La deforestazione a sua volta accelera il processo del cambiamento climatico: a livello globale si calcola che nel periodo 2000 - 2010 lo stock di carbonio contenuto nella biomassa delle foreste si sia ridotto di 500 milioni di tonnellate.

La Repubblica © Riproduzione riservata (25 marzo 2010)

lunedì 22 marzo 2010

Ginnastica... anche al PC



Esercizi al computer per stare meglio


Molti di noi, amici blognauti, per lavoro, per passione o per altro passano molto del loro tempo davanti allo schermo del computer, assumendo spesso e volentieri posizioni e posture sbagliate.
Dallo squilibrio posturale derivano dolore cervicale, dorsale o lombosacrale, problemi a gomiti, spalle e alla mani. Cambiare ogni tanto posizione può aiutare a stare meglio, ma non guasta fare anche un po’ di 'ginnastica' per aiutare a sciogliere i muscoli della schiena, del collo, delle gambe e delle braccia.

Ecco i consigli del professor Ferdinando Priano, specialista in ortopedia e medicina dello sport dell’università di Genova, pubblicati su La Repubblica Salute.
MANI
Chiudere e aprire le dita della mano, ci si può aiutare nel movimento con l'altra mano
OCCHI
Ogni 15-20 minuti bisogna guardare altrove e fissare un oggetto ad almeno 60 cm di distanza. Chiudere gli occhi per alcuni secondi, favorendo il ricambio lacrimale
BRACCIA
La tensione del collo spesso causa la cervicale.
Si possono rilassare i muscoli facendo ruotare la testa lentamente da un lato all’altro, o inclinandola davanti e dietro il più possibile. Tutti i movimenti vanno eseguiti lentamente
BRACCIA
Allungare le braccia in avanti, alzare e abbassare la mano lentamente come per un saluto.
Poi ruotare le mani 10 volte con il palmo aperto
SPALLE
Mentre si è seduti, allungare braccia e spalle, come se si volesse raggiungere qualcosa in alto. Mantenere le braccia sopra la testa, muovendo le dita di ambo le mani.
Inclinare poi il dorso da un lato e dall’altro
GAMBE
Alzarsi, muovere le gambe, ma anche telefonare o fare un giro della sedia.
Tutto ciò, permette di rilassare i muscoli degli arti inferiori
RELAX
Ogni 30-60 minuti fare una vera pausa, durante la quale distrarsi.
Bere qualcosa, e risposare le zone del corpo più stanche

Comunque un modo semi-serio per fare davvero ginnastica al PC esiste per davvero.
Si chiama Workrave ed è un programma libero che aiuta ad organizzare la propria ginnastica da ufficio: il programma, una volta installato sul proprio PC, in base all’attività ricorda di prendere delle pause ed avvisa quando il limite di ore giornaliero è stato superato.
In parole povere... il programma, ad intervalli di tempo configurabili dall'utente, ricorda che è arrivato il momento di prendersi una pausa; inoltre suggerisce una serie di esercizi da fare per rilassare braccia, occhi, spalle, schiena, ecc…
Si possono configurare 3 tipi di intervallo: micro pause, pause caffè e durata massima dell’attività lavorativa. Il programma è in inglese, ma è possibile scaricare anche un opuscolo in italiano, al sito http://www.workrave.org/leaflet/.

La cosa interessante è che in alcuni paesi (molto più sensibili del nostro in termini di rispetto per i lavoratori: per esempio l’Olanda) si usa propri in ufficio, obbligatoriamente!