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venerdì 7 marzo 2008

Wayfaring e fotografia



Wayfaring nel Parco d'Abruzzo

La Betulla escursioni dell'amico Pietro Santucci organizza, con l'ausilio di Luca Cavallari (fotografo professionista ed esperto di orienteering e wayfaring), per il 29 e 30 marzo 2008 un corso-escursione di "wayfaring e fotografia naturalistica" nel Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il wayfaring è un tipo di escursione orienteering non competitivo con nozioni base di orientamento in natura.
Il Parco Nazizonale d'Abruzzo si presta benissimo per questo tipo di attività, in quanto - oltre ad offrire sentieri adatti per questa esperienza - da l'opportunità di godere della bellezza dei paesaggi e la possibilità di incontri ravvicinati con la fauna selvatica che molto frequentemente non disdegna l'incontro con l'uomo.
Il week-end didattico proposto è adatto per il semplice naturalista o escursionista che frequenta la montagna per più giorni .

Programma: arrivo a Civitella Alfedena alle ore 15,00 del sabato, incontro con la guida e con l'esperto in orientamento, sistemazione in albergo e partenza in escursione nei dintorni di Civitella Alfedena con primo approccio alle tecniche del waifaring. Alle ore 20,00 cena in albergo e intorno alle ore 21,30/22,00 partenza in escursione su un interessante sentiero del Parco Nazionale d'Abruzzo con l'ausilio della strumentazione adatta per il waifaring (gps, bussola e mappa). Come orientarsi al buio. Rientro in albergo intorno alle ore 23,00.
Al mattino, dopo la prima colazione, alle ore 6,00 partenza per una interessante escursione alla scoperta degli ambienti selvaggi del Parco, le prime ore del mattino saranno dedicate alla fauna selvatica con appostamenti e fotografia naturalistica, durante la giornata saranno simulate particolari situazioni atte alla necessità di orientarsi in montagna. Ritorno a Civitella Alfedena per le ore 17,00.
Programma didattico. Cosa è un mapdatum - Impostare il gps in conformità della carta in uso - Il coordinatometro - Come trovare la nostra posizione sulla carta tramite le coordinate GPS e come riportare un punto preso sulla carta per inserirlo sul GPS e fare il GO-TO -
L'orientamento base con la bussola.
Costi: il costo della due giorni è di 100,00 euro e comprende: cena del sabato sera, pernottamentoin albergo tre stelle con camere doppie e bagno, prima colazione internazionale, pranzo al sacco per l’escursione della domenica, assistenza completa dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica a cura dell' Acc. di Media Montagna e della guida ambientale escursionistica esperta in orienteering, dispensa GPS, uso operativo sul campo per cartografia UTM scala 1:25000 cartina scala 1:25000 e coordinatometro.

Prenotazioni entro il 26 marzo 2008

Equipaggiamento consigliato: zaino, bastoncini da trekking, scarponi da montagna, capi adatti per temperature medio/basse variabili tra i 5 e i 15 gradi (pile, giacca a vento, guanti, cappello), bussola, macchina fotografica, binocolo, torcia.
Grado di difficoltà: sabato T - domenica E
(per capire a cosa corrispondono i diversi gradi di difficoltà potete consultare il post apposito presente in questo blog).

Per informazioni: http://www.labetullaonline.com/ oppure http://www.trekdifferent.com/TDN/escursionitrekking/dettaglio.asp?id=7

mercoledì 23 gennaio 2008

Orientamento sportivo




Cos'è l'Orientamento sportivo?

L'orientamento sportivo (o orienteering) è una disciplina sportiva nata in Scandinavia ai primi del novecento, giunta in Italia negli anni settanta e attualmente praticata in molti Paesi Europei. Si svolge all'aperto, prevalentemente in ambienti naturali, ma può anche essere praticata in città e può essere inteso come una passeggiata nei boschi o come uno sport competitivo. Non richiede un equipaggiamento costoso, mantiene in forma il fisico e sviluppa il nostro senso d'orientamento.

La gara di Orienteering
Una gara di orientamento consiste nel trovare la strada più veloce per arrivare dal punto di partenza a quello di arrivo, passando per tutti i punti di controllo.I percorsi tracciati sono, naturalmente, sconosciuti ai concorrenti (e diversi tra loro in base alle categorie), fino al momento in cui al via viene consegnata ai concorrenti la cartina (mappa).
L'orientista, munito di carta topografica, bussola e un cartellino-testimone, deve transitare nel minor tempo possibile per una serie di postazioni di controllo, ovvero di punti indicati sulla mappa da cerchietti rossi numerati in sequenza, le e sul terreno da lanterne bianco-arancioni, fornite ognuna di un punzone diverso. Le lanterne vengono posizionate poco prima della gara e la cartina viene consegnata solo al momento del via.
Con l’aiuto di una bussola e leggendo la mappa, il concorrente decide il suo tragitto, quale direzione gli conviene prendere e quale percorso compiere per impiegare meno tempo. Orientandosi con la bussola deve trovare tutte le lanterne e forare il cartellino-testimone per certificare l'avvenuto passaggio. Le punzonature devono succedersi secondo la sequenza indicata sulla carta.
Ecco il bello della corsa di orientamento: la scelta di percorso è libera, non obbligata; ognuno deve, leggendo la carta, scegliere la via più veloce e vantaggiosa per trovare i punti di controllo e giungere al traguardo.
Il concorrente forte nella corsa, ad esempio, preferirà un percorso principalmente su sentieri, anche se più lungo, mentre il concorrente più abile nell'orientamento s'inoltrerà nel bosco fitto, lasciando sentieri e strade sicure, prenderà più rischi ma farà un percorso più corto. Col procedere della gara inoltre la fatica si farà presto sentire, influenzando pesantemente le capacità di ragionamento di entrambi.

Gli strumenti per l’Orienteering
La carta topografica appositamente realizzata da cartografi specialisti è fondamentale per l'orienteering. Contiene una simbologia particolare e dettagliata relativa al tipo di vegetazione e di coltivazioni, alle possibilità e al tempo di attraversamento di boschi e terreni, alle condizioni di strade e sentieri, alla presenza di massi, terrapieni, fossati, fontane, ruderi , piloni o altro.
La bussola viene utilizzata per orientare la cartina e scegliere la direzione di marcia; si caratterizza per la base trasparente e per la stabilità dell'ago magnetico. La parte rossa dell'ago indica il nord magnetico.
Le lanterne sono segnaposti a forma di prisma, di tessuto plastificato bianco e arancione a cui è collegata una punzonatrice diversa per ogni posizione. Hanno la funzione di controllare l'effettivo passaggio degli atleti nei punti indicati sulla cartina.
Il testimone è un cartellino che viene consegnato insieme alla cartina e ritirato alla fine della gara; contiene i dati personali dell'atleta , la categoria, il tempo di partenza e di arrivo e le caselle con le diverse punzonature. Ogni lanterna saltata comporta una penalità .

Attenzione comunque a non confondere l'orienteering con la caccia al tesoro; in quest'ultima prevale spesso il fattore fortuna, nella gara di corsa di orientamento, invece, il migliore riesce a prevalere solo in base alle sue capacità atletiche e alle sue abilità orientistiche.
È una cosa sicuramente affascinante (immersi nel bosco, liberi di fare la scelta di percorso che più piace...) ma anche di una certa difficoltà (se si sbaglia direzione, non ci sono frecce indicatrici o altri aiuti simili...). Non ho ancora fatto esperienze di questo genere, ma conto di provare quanto prima a fare un bel corso di orientamento.

http://www.orientamento.altervista.org/index.html